Prizren

Prizren e’ abbastanza in mezzo alle montagne, e’ una citta’ un po’ piu’ piccola di Alba, come estensione, ma ci abitano 100 e fischia mila persone.  In casa ci stanno delle famiglie super allargate, dai nonni ai nipotini, tutti insieme appassionatamente.

La citta’ in se’ non e’ malvagia.  Ci sono zone piuttosto (tanto) degradate,  ma ci sono anche posti carini, e negozi che, probabilmente grazie alla massiccia presenza internazionale, soprattutto negli anni scorsi, ti vendono anche il TV al plasma.  Tutti la considerano un po’ la citta’ piu’ bella del Kosovo (anzi, Kosova, come dicono gli albanesi, ma il nome non e’ riconosciuto a livello internazionale). 

E ci sono anche gli impianti di sci a mezz’ora.

picture-043.jpg

 No, il posto non e’ per niente male; o almeno, non male come temevo.

A tratti non sembra neanche di essere in Kosovo. Ci sono supermercati (va be’, uno, ma c’e'), negozi carini (e molti altri orrendi), e la musica di MTV alla radio (insieme a tutto il folk albanese di dubbio gusto).  

Solo il muezzin ti ricorda ogni mattina alle cinque che non stai per svegliarti in Italia…   

 picture-042.jpg

Getting started…

Ho trovato per ora per 200 euro una casa (non dico una stanza, una casa), con tanto di stufa a legna e tutto il resto.  

cucina.jpg   stanza-degli-ospiti.jpg   stufa.jpg   cesso.jpg

Non e’ male, c’e’ solo il pavimento un po’ sconnesso, e gli armadi che puzzano, ma la famiglia e’ simpatica, dovrebbe esserci abbastanza caldo e mi posso vedere a gratis il posticipo di serie A su Kosova TV. 
Tra parentesi, bella la tv kosovara.  L’altro giorno c’era pure miss Kosovo. Ieri invece nell’intervallo del 1 tempo di Inter-Chievo a un certo punto, dopo la reclame di un paio di mutande-sauna e la pubblicita’ di un chirurgo “maxillofacciale” (!) …si vede che avevano ancora qualche minuto e allora hanno pensato di mandare in onda “I’m on a plain” dall’Unplugged dei Nirvana. Bello. Finito Kurt Cobain, riecco Adriano, Figo e tutti gli altri…

Housing

Sto cercando casa a Prizren. Se conoscete qualche albanese che affitta… 
Deve essere una casa modena, pero’.
Ho fatto qualche giro, certo non e’ che i mobili li comprino proprio all’IKEA, eh, con quei tappetazzi pelosi dappertutto, fin sull’asse del cesso, e con quei divanazzi di velluto pesantisimo (con sopra il loro bravo tappeto peloso), e poi lampadari a candelabro dorato e quei bagni tutti blu o tutti verdi …
A parte l’arredamento discutibile, il vero problema che deve affrontare una casa kosovara e’ a detta di tutti l’inverno.
Se ne parla come dell’era glaciale…. Non e’ tanto il problema delle temperature, che scendono si’ e parecchio, tipo meno 15 meno 20, ma il fatto e’ che fa freddo anche dentro.  Il sistema di riscaldamento infatti e’ (per cosi’ dire) un po’ scadentino.  Nei Balcani il gas non esiste: hanno tutti solo ed esclusivamente impianti elettrici, elettricita’ per cucinare, elettricita’ per riscaldare, elettricita’ per l’acqua calda.  Oltre ovviamente a frigo, lavatrice, ecc. ecc.  Te credo che poi d’inverno la la luce c’e’ 3 ore si e 2 ore no… Si perche’ con questo sistema il bello e’ che quando salta la luce, salta anche il riscaldamento!  Quindi si escogitano i metodi piu’ vari (tranne quello di costruire le case un po’ meglio e di allacciarsi al gas) grandi stufe a legna, stufe a gas, stufe a petrolio, accumulatori di calore, generatori di energia, sistemi di mattoni (non scherzo) nelle stufe che si scaldano e rilasciano il calore quando la stufa si spegne…

Hello world!

Non fa un bell’effetto quando e’ il tuo primo giorno di lavoro e il secondo foglio che ti fanno compilare e’ un testamento, dopo che la prima firma l’hai messa sotto una polizza sulla vita, e la terza sotto un’assicurazione in caso di evacuazione degli internazionali dal Kosovo…
Ma lasciando perdere varie e scontate scaramanzie, sono arrivato nella ridente Pristina,  che devo dire assomiglia parecchio a molte citta’ bosniache che avevo gia’ visto, a parte  un po’ di degrado e di inquinamento in piu’. 
      
Si arriva dall’aeroporto percorrendo (fantastico) la Bill Clinton Avenue, con tanto
di faccione di Bill sugli edifici, per poi arrivare nella via principale, la Mother Theresa 
street.