Un bel weekend è arrivato alla fine purtroppo, domani è lunedi, per tutti -non solo per me – quindi non mi lamenterò.
Sono appena tornato dalla stazione dei bus, e sulla via del ritorno mi sono successe un paio di esperienze kosovare di cui vi volevo mettere a parte; mi sono fermato in uno dei negozietti sempre aperti a comprare due cose, tra cui una marmellata; ne avevo troavata una che sembrava buona, di fichi. Prima di prenderla, mi dico – vediamo un po’ se c’è la scadenza. C’era. 12 marzo 2006. Almeno questo c’ha l’onestà di lasciarle lì in bella vista, le sue date di scadenza; altri invece si dice che le tarocchino – che mica si butta via la roba dagli scaffali solo perchè è scaduta…
Allora ho ripiegato su un po’ di frutta – i prezzi qui non li ho ancora ben capiti: stasera ho pagato 3 euro un chilo di pesche. A Prizren una volta ho comprato delle mele a un euro quattro chili. Non si capisce bene, davvero.
Poi un’altra cosa, fantastico. In questo momento c’è un temporale bestiale con fulmini e pioggia a manetta. Giro l’angolo nella via vicino a casa mia, c’era una squadra di spazzini armati di idranti con cisterna al seguito che lavavano la strada. Poi meno male che han paura che quest’estate mancherà l’acqua…
che brava massaia che stai diventando eh… parli di prezzi della frutta, di marmellate, di camice da stirare… : )))
E’ spirito di emulazione:)
Fai come Giorgio, una bella lista della spesa con a fianco i prezzi:P
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