Sara’ il caso che parliamo un po’ della situazione qui.
Da titolo, come spesso accade su queste pagine, non si capisce un granche’. Direte voi, dopo il film di Gus van Sant, dopo l’album dei White Stripes, mo ci si mette pure sto blog.
Ma andiamo per ordine e capiremo tutto quanto. Dicevo, la situazione qui. Grandi cambiamenti: vado via un mesetto e succedono un sacco di cose. No, non mi riferisco tanto al concerto di 50 Cent (si si, proprio il rapper, il 17 dicembre ha fatto un concerto allo stadio di Pristina: 20.000 persone), e – a dire il vero – non mi riferivo neanche ai fattacci della vigilia di Natale (qualcuno ha pensato bene di tirare un paio di molotov contro il bus di Adio Tours, quello che prendo di solito per andare a Belgrado. Una bazzecola, se si pensa che nel 2001 il caro Adio l’han proprio fatto saltare in aria).
“Paris Hilton Maradona tette Berlusconi tette Juve” (scusate, e’ un ‘idea di giorgetto, cosi’ il blog esce di piu’ su google)
Ma sto divagando ancor prima di cominciare. Voleva essere un post serio. Dicevo, grandi cambiamenti. Il succo, per venire al punto, e’ che il nuovo governo kosovaro che ha giurato la scorsa setttimana ha annunciato che dichiarera’ l’indipendenza entro poche settimane. Niente di cosi’ rivoluzionario, direte voi, sono mesi che ci racconti sta roba. La differenza e’ che stavolta sembra (dico, sembra) che lo faranno per davvero.
Per chi si fosse sintonizzato solo di recente, e’ bene ricordare brevemente che il Kosovo per ora e’ pur sempre ancora Serbia. Una mossa che, unilateralmente, dichiara la secessione non e’ certo un’opzione ben vista da tutti quanti. Di certo non la vede bene la Serbia, che dovrebbe dire ciao ciao al 15% del suo territorio, dopo le bombe del 1999 e quasi nove anni di amministrazione provvisoria (in tutti i sensi) da parte dell’ONU. Non la vede bene la Russia, che vuole bene agli amici ortodossi-serbi. Chi la vede invece bene sono gli USA, che non si sa bene perche’, soprattutto dopo che a Bush in Albania gli han grattato l’orologio, sono molto pro-albanesi. La Gran Bretagna e altri stati UE anche. Diciamo pure un po’ tutta la l’UE (si registra solo la fiera opposizione di Cipro), sembra pronta a battezzare il settimo Stato nato dalla disgregazione della Jugoslavia. ( Ratzinger Britney Spears Lotto Superenalotto Mastella sex sex tette).
Insomma, i kosovari ormai pensano: che ce frega di Russia e Serbia? Noi l’indipendena la dichiariamo, gli USA e l’Europa stanno con noi, siamo a cavallo.
La Serbia naturalmente, da parte sua, ha annunciato che si opporra’ con tutti i mezzi, pacifici, al neo-nato Kosovo. Si comincera’ con la chiusura delle frontiere, per continuare con embarghi economici, forse tagli di energia, boicottaggi e forti opposizioni nelle sedi delle organizzazioni internazionali (tette tette sex sex ).
A complicare le cose, ci si mettono le elezioni presidenziali in Serbia del prossimo weekend. Il compito di sfidare l’attuale presidente del Partito democratico, Boris Tadic, e’ affidato al Radicale Tomislav Nikolic, un pacioso paparino che ha al suo attivo un curioso record: e’ stato il portavoce parlamentare che e’ durato meno nella storia dei Balcani: 5 giorni. Certo, non l’hanno aiutato le sue dichiarazioni su quanto la Serbia se ne sbattesse dell’Europa, che tanto voleva fare un superstato insieme a Russia e Bielorussia. Il caro Tomislav, a detta di alcuni, e’ anche implicato in qualche criminuccio di guerra commesso in Croazia nel 1991. Non ci sarebbe da stupirsi se fosse vero, dato che il presidente del suo partito, Vojslav Seselj, si trova all’Aja per simili motivi. Il duello Nikolic/Tadic si era gia’ proposto nel 2004 con la vittoria al primo turno del primo e al secondo turno del secondo. Vedremo, gli ultimi sondaggi danno in vantaggio i Radicali di Nikolic, che peraltro hanno gia’ stravinto le ultime elezioni parlamentari nel 2007. Chiaro e’ che, se vince il paparino, per noi si mette ancora peggio.
Ora, il fatto che sembriamo destinata a smammare non e’ che lo so solo io. Si sa, tutti in ufficio ne parlano, e se la fanno sotto, perche’ potremmo restar disoccupati da un giorno all’altro o quasi. Quel che e’ a volte un po’ ridicolo e’ che comunque noi continuiamo a lavorare, vai a questi meeting e devi far finta che non stia succedendo niente, devi continuare a parlare di progetti, programmi, quando tutti sappiamo tutti benissimo che tra un mese o due potremmo essere tutti fuori. Come ho sentito dire in Bosnia: e’ come se in casa ci fosse un elefante, nel bel mezzo del salotto. Ma nessuno ne parla.
non pensavo che Ratzinger e Mastella facessero salire le quotazioni su google… che tristezza!!!
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