
Questo e’ lo slogan (in cirillico ovviamente) che scandiranno le centinaia di migliaia di persone attese oggi a Belgrado. Una manifestazione ufficiale, convocata e animata dai principali partiti politici serbi.
Non ci sara’ invece il presidente serbo Tadic, che se ne va in Romania per una visita di un giorno. 
Il suo partito, infatti, non partecipera’ alla manif., insieme al partito liberale (l’unico partito serbo favorevole alla secessione del Kosovo) e a un altro che non so. Potete seguire il tutto sull’ottimo B92
Intanto continuano i casini a Mitrovica: dopo aver bruciato due posti di frontiera, che sono stati riaperti grazie all’intervento della KFOR …

….stamattina i manifestanti hanno accerchiato il tribunale della citta’, che non sta messo molto bene: e’ un tribunale di UNMIK, ma e’ nel Nord. Alcuni giudici serbi, fedeli a Belgrado, vogliono riprenderselo. In questi anni, hanno mandato avanti un sistema di giustizia parallelo a quello “ufficiale”, attraverso due tribunali che applicavano il diritto Serbo.
Adesso e’ venuto il loro momento: armati di codici civili e martelletti di legno, stanno stringendo l’assedio.
Tempo primaverile a Belgrado. Un po’ di manifestanti sono gia’ arrivati con i bus organizzati per l’occasione. Gli studenti si ritrovano davanti alle universita’ con i professori. Sono arrivati manifestanti dalla Bosnia (Repubblica Srpska) e dal Montenagro. Tutti si dirigono verso il Parlamento, da dove il corteo attraversera’ la citta’ fino a Sveti Sava, la grande cattedrale ortodossa di Belgrado. Pare ci si aspetti un milione di persone… ma stavolta niente casini in previsione. Comunque punti di pronto soccorso sono allestiti a tutte le tappe principali. Quasi quasi vado a vedere anch’io…
Be’, per fortuna casini non erano stati previsti, se invece lo fossero stati non oso immaginare cosa sarebbe accaduto.
Un gruppo particolarmente aggressivo di manifestanti (da noi diremmo: “i black block”) sono riusciti a penetrare nell’ambasciata statunitense, saccheggiando e distruggendo un ufficio e poi tentando di incendiare l’ambasciata. Fortunatamente l’intervento immediato dei pompieri ha scongiurato il peggio. Tutto questo sa di deja-vu e, quel che e’ peggio, di concordato con la polizia: com’e’ possibile che la polizia non riesca ad impedire lo sfondamento delle barriere ma i pompieri possono tranquillamente intervenire?
Kostunica e Kusturica insieme sul palco, le braccia tese con le tre dita della mano a simboleggiare il nazionalismo revanscista. Tutto ricomincia daccapo come nella replica di una pessima piece teatrale.
Alla frontiera di Merdare (si, si chiama proprio cosi’) gruppi di giovani nazionalisti hanno aggredito il posto di confine, stavolta senza riuscire a sfondare, come accaduto martedi’ al Nord.
Tutto tristemente prevedibile, come da copione.
E’ vero… i casini ci sono proprio stati… I primi bilanci sfilano su B 92: piu’ di 80 feriti, fra cui giornalisti, ambasciate attaccate, incendi, strade vandalizzate, negozi saccheggiati e vetrine in frantumi… che groppo in gola…
Foto su La Repubblica http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/manifestazione-belgrado/24.html
http://www.guardian.co.uk/world/2008/feb/26/kosovo.serbia
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