Giovedi'

L’attesa sta lentamente montando: tutta Pristina, ancora una volta, e’ coperta di posterozzi col suo faccione sopra. Questa in un curioso parallelo primo ministro con occhiali/gueerigliero UCK in mimetica. Un po’ come il Berlusconi presidente-operaio, presidente-imprenditore, presidente-magistrato, ecc.

Ogni mattina mi sveglio dalla mia camera da letto vedo la sua casa-astronave sulla collina

IMG_3697.jpg

Anche lei giustamente infestata dai corvacci. Loro si’, almeno in questo sono democratici.

Lui, intanto, continua ad essere il grande assente dalla scena politica kosovara. Ma ancora per poco.

Stiamo ovviamente parlando di Ramush, una vecchia conoscenza dei lettori di questo blog.

La sua saga olandese si sta rapidamente avviando verso il suo (quasi scontato) epilogo: giovedi pomeriggio, alle ore 16 in punto, non prendete altri impegni: collegatevi al sito del Tribunale dell’Aja godetevi in diretta lo show dell’assoluzione dell’ex primo ministro del Kosovo.

Vi dico solo che ha talmente paura delle prove portate dal pubblico ministero che non ha neanche presentato uno straccio di testimone a sua discolpa.

Per ingannare l’attesa, potete rinfrascarvi la memoria sul personaggino con questi due miei post: uno vecchio e uno vecchissimo.

Buona lettura, e a giovedi!

8 thoughts on “Giovedi'

  1. come come.. da quelle parti volano bombe a mano al posto dei vafanculo ?
    senti.. quando torni in italia portamente qualcuna che ho proprio qualche vaffanculo da dire…
    pero’ hai scritto una frase meravigliosa :
    La tentazione di buttare li’ giudizi e’ forte, e a volte lo faccio. Mah. A volte piu’ semplicemente queste cose rinuncio a capirle, anche perche’ io in fondo in fondo la guerra cosa vuol dire non lo so.
    queste parole le mandero’ ai miei amici
    in particolar modo al mio amico che ha raccolto il suo miglior amico in 5 pezzi e l’ha messo in un sacco nero.. quelli dell’immondizia perchè non c’era altro
    lui mi dice sempre : tu parli lina, ma non puoi capire..
    grazie.. sul tuo blog imparo tante cose
    anche se non mi piacciono tutte..
    pero’ il mio pensiero è che un criminale è un criminale e basta
    come si fa a scambiarlo per un eroe ?

  2. se lanci una molotov sei piu’ criminale di chi dice vaffanculo..
    pero’ hai ragione rex.. anche che guevara è un eroe per molti..
    altri , come me , pero’ pensano che le rivoluzioni non le fai con le bombe e i fucili..
    invece il mio panettiere albanese ti da’ ragione rex..
    lui dice che con le buone maniere non si ottiene nulla..
    una domanda ad alberto : eri gia in kosovo il 17 marzo 2004 ?
    incredibilmente gli unici 2 siti che parlano di quegli episodi sono in spagnolo !!

  3. Attesa conclusa.

    Haradinaj assolto per insufficienza di prove, e il giudice ha espresso contrarieta’ per il fatto che i testimoni sono stati intimiditi. Il pubblico ministero aveva chiesto 25 anni. Lo zio di Haradinaj e’ stato comunque condannato a 6 anni. Tadic (presidente serbo) ha detto che questo non e’ un bel segnale per i serbi che vivono in Kosovo.

  4. Era chiaro! Che figuraccia avrebbero fatto gli americani se dopo aver fatto su un paese ai kosovo-albanesi gli mettono Haradinaj in prigione?! Quindi è valsa la pena di pagare un po’ qua e un po’ la e le prove son sparite! L’aia è un circo! Neverovatno!

  5. Vi consiglio di fare in salto un edicola – per chi non l’avesse già fatto e per chi ovviamente è in Italia- per “accaparrarvi” il numero di Limes appena uscito sul Kossovo. Se ne leggono delle belle!!! Per quanto riguarda l’Aja, diciamo che tutte le istituzioni sovranazionali sono una bella e costosa finzione…

  6. vabbe’ insomma non facciamo di tutta l’erba un fascio… un conto sono le “istituzini sovranazionali” (ma quali? tutto tutto quello che va oltre i confini di uno stato?), un conto e’ come funzionano…
    Aggiungo senza transizione che a Belgrado stanno tutti belli incazzati per Ramush. Vedremo le influenze sulla campagna elettorale…

  7. Ciao Verica,

    mi rendo conto che in poche righe è difficile parlare di argomenti così complessi. Diciamo che la difficoltà nel far rispettare il diritto internazionale sta proprio nel fatto che tale diritto si basa (detto in maniera molto semplicistica) sulla buona (e non) volontà degli Stati nazionali di limitare la propria sovranità e di rispettare regole ad essi “superiori”. Ed il problema ancor più grande è il sistema sanzionatorio che va a “punire” la violazione del diritto internazionale. Chi decide? Chi punisce? In che termini? Chi ne ha voglia?
    Tutto detto in maniera molto banale, dunque mi fermo qui. Quando ci scriverai qualcosa sull’aria che si respira a Belgrado? Io sarò lì a Maggio, poco prima delle elezioni.

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