Anche se qui e’ ufficialmente arrivata l’estate, non ci metteremo certo adesso a parlare di argomenti cosi’ triviali.
Ci sono altre cose ben piu’ importanti di cui occuparsi. Comunque, se proprio vi interessa saperlo, si, qui fa un caldo boia. Meno male che Pristina e’ decentemente al di sopra del livello del mare, cosi’ che almeno di sera si sta un po’ al fresco. In altri posti, come a Skopje o Belgrado, si schiatta.
Ieri mi sono anche causato la prima bruciatura di stagione. Non tanto alla piscina di Gracanica (l’unica frequentata dagli internazionali, in quanto l’unica che mette un po’ di cloro nell’acqua. Devono ancora lavorare sugli spogliatoi, che non ci sono, e su quei pericolosi tondini di ferro che spuntano qua e la’ dal cemento. Proprio ad altezza-bambino). Dicevo, mi sono ustionato non tanto in piscina, dove pure sono andato, ma alla giornata ecologica organizzata dai volontari delle nazioni unite a Mitrovica. L’obiettivo? Ripulire dall’immondizia una parte della citta’ lungo il fiume, dove poi la KFOR (nella fattispecie, legione straniera francese) avrebbero piazzato un paio di panchine. Nella speranza di dissuadere la gente dal buttare ancora sacchi neri, vestiti smessi, scarpe, e soprattutto pannolini, quintali di pannolini, proprio li’ davanti a casa.
Lasciando da parte i pessimi ricordi olfattivi, devo dire che e’ stata una bella iniziativa. Parecchi volontari, locali e internazionali, bello spirito di squadra, e parecchia immondizia rimossa.
Dimentichiamo anche per un attimo che, in mancanza di un servizio di raccolta rifiuti, i suddetti si accumuleranno di nuovo ben presto – se non li’, da un altra parte (Napoli docet). Oltre a mettere un servizio di raccolta, un po’ piu’ efficiente di quello che una volta ogni tanto passa a mettere la benzina e poi da’ fuoco, bisognerebbe anche educare la gente a non buttare la roba dove gli capita. Ne abbiamo avuta la prova lampante proprio ieri: stavamo facendo pranzo con tutit i volontari lungo il fiume, ognuno con il suo sacchetto con dentro acqua e panino, quando a un certo punto – che ti vedo passare galleggiando a pelo d’acqua? – un sacchetto del pic-nic pieno di cartacce!
Insomma, va be’, volevo parlare di tutt’altro. Vorra’ dire che lo faremo nei prossimi giorni.
Cosi’ si capira’ anche il titolo…
bravi i volontari! bravo Alberto!
Confermo, a Skopje si schiatta