“Che bello sarebbe un film fatto solo di case”, diceva Moretti in Caro Diario.
Chiaramente lui parlava di Roma.
Ma penso che avrebbe detto lo stesso, fosse venuto a farsi un giro in vespa per il Kosovo.
Quando stai via per un po’, e poi torni, le case sono una delle prime cose che ti saltano agli occhi, appena passi il confine.
Alcune perche’ orrendamente kitsch

la maggior parte, invece, perche’ sono lasciate li’, a meta’.
Non che al di la’ della frontiera l’estremo sud della Serbia sia molto piu’ sviluppato del Kosovo, intendiamoci. Ma non c’e’ quel senso di caos, di post-conflitto che ti danno le case costruite cosi’, dove capita, e non finite.

Le case kosovare sarebbero un bel soggetto per un documentario.
Soprattutto la tipologia di gran lunga dominante: quelle di mattoni rossi. Ce ne sono a centinaia. Che dico centinaia, migliaia.
Ad alcune manca solo l’intonaco: mattoni forellati rossi in bella vista, e via. Poi magari dentro c’hanno i corrimano di ottone e i divani in pelle umana.

Dicono che lo fanno per non pagare le tasse, che se una casa non e’ finita (mancano le ringhiere per i balconi, manca la facciata esterna) non la puoi tassare.
E’ la stessa cosa che mi avevano detto a Reggio Calabria, quando tanti anni fa ero stato ospite da amici nel quartiere Archi. L’unica realta’ che posso comparare al Kosovo da questo punto di vista.
Se anche e’ vero, i soldi che risparmiano in tasse per me se li fumano abbondantemente in riscaldamento, quando d’inverno la colonnina scende sotto zero, il freddo incalza, e i mattoni forellati lo fanno allegramente entrare dritto dritto in salotto.
Altre case invece, un buon 30% direi, a occhio e croce, sono invece proprio lasciate li’ a meta’.

A volte finiscono il pianterreno o il primo piano, e gli altri piani lasciano solo i muri.
Non so bene perche’ facciano cosi’, ma la spiegazione che mi do e’ molto semplice: finiscono i soldi. Magari lo zio che sta in Svizzera non ha mandato tutti quelli che aveva promesso di mandare. Magari han fatto male i conti. Magari il fratello ricco del primo piano riesce a farcela, e quello povero del secondo fa i muri, e quando potra’ la finira’.
Una volta ne ho vista una – mi ricordo – di tre piani, dove l’unico con i muri esterni, finito, e abitato, era il secondo piano. Sopra e sotto, niente. Manco i muri, solo le colonne di cemento armato, e il tetto.
E le scale, a vista, nel vuoto, che salivano su.
Sembra la provincia di Napoli o di Caserta.
Anche nelle campagne slovene, soprattutto ad est di Ptuj รจ pieno di case con i mattoni a vista. Ne ho vista una che aveva pure il giardino con piscina.
mi sembra tutta la calabria , dove non fa neanche tanto freddo e risparmiano anche sul riscaldamento…
a proposito di case..
guardate questa http://www.beogradac.com/galerija/displayimage.php?album=44&pos=22