Venerdi, proprio mentre c’era la donors conference a Bruxelles, volevo proprio scrivere un post, in tempo reale. Per la cronaca, la donors conference e’ una specie di pranzo di famiglia in cui tutti gli zii ricchi si ritrovano per decidere quanti soldini regalare ai nipotini kosovari per comprarsi le caramelline.
Le spudorate preghiere del governo di Pristina agli zietti di “donare con generosita’ ” (non sto scherzando) sono state accolte. Rispetto alla mancetta prevista, un miliARDO di euro, gli zii hanno donato con generosita’ un duecentomilioni in piu’, cosi’, perche’ il nipotino non ha litigato con il cuginetto.
Un successo, quindi: 1,2 miliardi di euro che pioveranno tra il 2009 e il 2011. Ah, forse non lo sapete: per quasi il 50% vengono dalle vostre tasche: li ha messi l’Unione Europea.
Non ho ben capito questi soldi dove andranno a finire e chi li gestira’. O forse e’ meglio non saperlo. Comunque, almeno una parte di sta botta di soldi andra’ a coprire il debito estero che il Kosovo ereditera’ dalla Serbia (beh, quel che e’ giusto e’ giusto…).
Comunque, mi sono gia’ perso. Dicevo: volevo scrivere un post, venerdi, ma ero troppo impegnato nei preparativi per andare al festival piu’ IN dei Balcani: l’EXIT festival di Novi Sad, in Serbia.
Per quest’anno e’ un po’ tardino, ve lo devo dire: era lo scorso weekend. Ma l’anno prossimo andateci, ne vale davvero la pena.
Per quanto riguarda la mia partecipazione all’Exit, vi risparmio una discesa nei dettagli che immagino risulterebbe di interesse scarso, per non dire nullo.
Vi diro’ solo che, non contenti di una nottata di concerti, verso le 7 del mattino io e i miei amici stavamo ancora facendo rotta verso la dance arena. Perche’ non godersi per una mezz’oretta gli otto milioni di watt dell’impianto, sparati (tutti e otto direttamente) nei nostri stomaci, peraltro precedentemente imbottiti di abbondanti birre?

Tra l’altro, una curiosita’: la sera prima, appena entrato nella fortezza, dove si svolge il fesitval, avevo notato qualcosa di strano. Un sacco di gente intorno a me aveva gli occhiali da sole in testa. “Sara’ l’ultima tamarrata che va di moda a Novi Sad” – mi son detto.
Poi verso le quattro di notte ha iniziato ad albeggiare e alle cinque era gia’ giorno pieno, con tanto di sole alto nel cielo (di quanto siano sballati i fusi orari di Serbia e Kosovo ne parleremo un’altra volta).
Ovviamente nessuno va ancora a dormire, a quell’ora li’: e’ ancora pieno di gruppi e DJ che suonano. E quindi – truc! – in un attimo tutti inforcano i loro bravi occhiali da sole, si calano un energy drink o qualcos altro (a seconda) e hop! Via fino alle otto del mattino!
Comunque, Exit festival = caldamente consigliato a tutti.
Unico neo sull’altrimenti bellissimo weekend: due ore e mezza di coda alla frontiera Serbia-Kosovo sulla via del ritorno. Quaranta auto prima di noi in coda. Tutti macchinoni targati Germania, Francia, Svizzera. Maledetta diaspora….
Uno degli amici รจ Paolo F.?
che bella foto!!!!!!