Sei punti sei

Non credo che la cosa abbia molta risonanza in Italia, ma in Serbia e in Kosovo e’ l’argomento piu’ dibattuto del momento.

Si tratta della partenza della missione EULEX in Kosovo.

Lanciata dal Consiglio dell’Unione Europea a Febbraio di quest’anno, EULEX Kosovo e’ la piu’ grande operazione di politica estera mai messa in campo dalla UE. Quasi 2.000 internazionali (principalmente poliziotti) e piu’ di mille impiegati locali.

L’intenzione originale era di subentrare all’ONU in alcuni settori chiave (polizia, giustizia, dogane), in seguito all’approvazione concordata del piano Ahtisaari. Tramonata questa ipotesi, e con questa la possibilita’ di gungere a una soluzione concordata dello status del Kosovo, non e’ pero’ tramontata l’idea di lanciare EULEX.

La dichiarazione unilaterale di indipendenza insomma ha cambiato un po’ le carte in tavola: EULEX non piu’ una missione in un territorio amministrato dalla comunita’ internazionale, ma si trova a essere una missione mandata in uno stato auto-dichiaratosi indipendente tra le mille polemiche che sappiamo.

Bel casino. Troppo difficile far tutti contenti.

Belgrado e Russia si oppongono alla missione, perche’ ritengono sia un riconoscimento implicito dell’indipendenza del Kosovo. Pretendono che EULEX rientri all’interno della struttura ONU. Il consenso della Serbia, peraltro, e’ necessario perche’ altrimenti EULEX verrebbe boicottata da tutti i Serbi del Kosovo, soprattutto nel nord.

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EULEX accetta allora di rientrare sotto l’ombrellone delle Nazioni Unite, e allora l’opposizione si ammorbidisce. L’accordo tra ONU e Belgrado (siamo a Ottobre di quest’anno) e’ articolato intorno a sei punti.

Proprio quando il Consiglio di Sicurezza la scorsa settimana sta per riunirsi per dare la sua benedizione al piano (e quindi il via libera all’inizio di EULEX), salta fuori che adesso e’ Pristina a non essere d’accordo con il piano dei sei punti.

Non accettiamo imposizioni da Belgrado. EULEX viene qui perche’ la invitiamo noi, non perche’ lo dice l’ONU. Il piano in sei punti sancisce la separazione tra il nord (serbo) ed il resto del Kosovo, il che e’ inaccettabile, perche’ il Kosovo e’ uno. Al nord, senza una presenza internazionale, le (numerose) attivita’ criminali prolifererebbero ancora di piu’ di quanto gia’ non proliferino. E intanto venerdi scorso alle 5 del pomeriggio scoppia una bombetta di avvertimento vicino a un palazzo dell’Unione Europea.

Bel casino.

Non so come andra’ a finire, so solo che il movimento Vetevendosje ha convocato per oggi a mezzogiorno una mega-manifestazione contro i sei punti. Promette di essere la piu’ grande manifestazione da un bel po’ di tempo a questa parte, visto il numero di associazioni che ha aderito. Promettono, come sempre, una manifestazione non violenta ma si sa, quando metti tanta gente insieme, scaldare gli animi e’ un attimo.

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8 thoughts on “Sei punti sei

  1. Bel casino già.
    Secondo b92 i manifestanti erano 5000, e non sono andati oltre l’eccesso verbale. Il che – visto il movimento che ha organizzato il rally – è qualcosa di storico..
    Strana la storia: ora la Serbia accetta la presenza internazionale, pardòn europea, ed è invece la controparte albanese ad opporsi.
    Anche questo fino a qualche mese fa sarebbe stato inimmaginabile.
    Arriverei quasi a dire che la classe politica serba abbia imparato a muoversi, ma poi leggo che Jeremic vuole contro-denunciare la Croazia (per oluja) e inserire nel fascicolo pure i crimini della II guerra mondiale, allora penso che mi sono sbagliato..

  2. Il Kosovo non si oppone alla presenza europea, anzi la richiede, si oppone invece all’accordo fatto ra ONU e Serbia riguardo a questa presenza perchè ritiene che quest’accordo metta in pericolo l’unità territoriale del Kosovo.

  3. infatti non se ne capisce piu’ niente..
    nazioni unite, no, si
    ki comanda ?
    mitrovica dove va ? con chi sta ?
    ancora morti…
    allora non finiranno mai…

  4. Una missione internazionale deve avere una “copertura” delle nazioni unite.. almeno finchè vige la risoluzione 1244.
    Unica alternativa sarebbe cambiare la 1244 ma non è possibile, mancando l’accordo dei componenti il consiglio di sicurezza..
    Credo che stavolta si piegherà Pristina..

  5. Calma gente calma……………
    Sta arrivando Zio Sam perche aveva da fare,e chiaro quando il gatto non ce i topi ballano,percio Bam bam kiri mun e el Cid spagnolo si sentono padroni di decidere per altri.
    Bam bam kiri muni vuole un altro mandato a Capo del Onu,percio strizza l’occhio alla Russia e la Cina,faccendo un favore alla Serbia.
    Hillary secretario di stato e il regalo piu bello per gli albanesi.
    Ei gente vi ricordate Melbright,la signora di ferro?
    Hillary e ancora piu tosta.
    Proprio oggi al TG delle 15:30 su TCH il ambasciatore Usa a Tirana ha negato chiaro e forte,che nessuno puo decidere per Kosova.
    Kosova e una e indivisibile,e voglio tranquillizare i nostri amici albanesi che Kosova rimarra com’e.Questa e la decisione del nuovo pressidente e l’atteggiamento in futuro degli USA.

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