Le critiche e gli insulti (che fioccano da una parte e dall’altra) per me sono il piu’ grande stimolo per continuare a scrivere. Davvero. Sono la prova provata che non solo voglio, ma anche che riesco a non stare ne’ da una parte ne’ dall’altra. Faccio incazzare un po’ tutti. Missione compiuta.
Mi viene proprio spontaneo: quando sono a Pristina in mezzo ad ex-eroi dell’UCK e alle bandierine, divento stranamente filoserbo. Appena vado a Belgrado e sento peste e corna sugli albanesi, non posso fare a meno di difenderli.
E poi mi arrabbio: pochi, troppo pochi sono quelli disposti ad ammettere i propri errori. Quasi nessuno.
Allo stesso tempo so che non posso permettermi di giudicare piu’ di tanto. Non posso neanche immaginare quello che questa gente ha passato. Come sarei io se fossi al posto loro? Magari sarei il piu’ nazionalista dei nazionalisti. Se mi avessero distrutto la casa, o ammazzato mio fratello, cosa penserei di chi l’ha fatto?
Se per dieci, vent’anni avessi sentito tutti i giorni propaganda, falsita’, mezze verita’, propaganda, propaganda – cosa avrei nella testa?
Francamente? Provo per tutti un misto di rabbia e di pena. Non riesco veramente a incazzarmi.
Quello che invece mi fa incazzare davvero e’ vedere che le stesse dinamiche che ci sono qui si ripropongono a casa nostra, a mille e piu’ chilometri di distanza. Tra gente che dovrebbe riuscire a vedere le cose con un po’ piu’ di distacco. Gente che (si spera) si interessa ai Balcani perche’ vuol cercare di aiutarli a venire fuori dal tunnel, no? Non per affossarceli ancora di piu’. Dico bene?
E invece no. Su questo blog, come al bar a Pristina o alla Tv di Belgrado, si fa il tifo. Come gli ultras allo stadio.
“Era in fuorigioco” “No non era in fuorigioco”
Era in fuorigioco, si o no?
…. Dipende.
Dipende se l’attaccante gioca nella tua squadra o nell’altra.
E se poi quello segna di mano, anche se e’ palese, sono pure contento, perche’ vinco il derby. Magari provo pure a sostenere che non l’ha proprio toccata con il braccio. Magari dopo un po’ che me lo ripeto ci credo pure. Magari gli altri mi danno talmente contro che alla fine sono pronto a giurare che non era fallo di mano.
A seconda della squadra per cui fai il tifo, cambia la tua realta’.
Due esempi.
6 Aprile 2008. Chiedo a una mia ex collega: “Ma perche’ sei cosi’ contenta che hanno assolto Ramush? Non pensi che sia un criminale?” Risposta: “Si lo so, Alberto, non sono contenta per lui, sono contenta perche’ e’ un albanese!”
Un amico di un’amica, a Belgrado, a cena mi propina un rosario di aneddoti su cose che gli Shiptari (termine dispregiativo serbo per designare gli albanesi) avrebbero fatto durante e dopo la guerra. DIce che li odia di brutto. Gli chiedo “ma c’e’ qualcuno di loro che ha fatto qualche torto particolare a te o alla tua famiglia?” Risposta: “No, guarda, non ne conosco personalmente neanche uno. Ma li odio tutti”.
Pah.
La faziosita’, il nazionalismo, la partigianeria. Vi attizano? Ci godete a fare il tifo? Venite a farvi un giro a Pristina.
O a Belgrado, naturalmente. A seconda della squadra in cui giocate.
Vi piacera’.
Ah, mi raccomando: non dimenticatevi che non e’ una partita di calcio, ok? E’ qualcosa di leggermente piu’ serio.
il tuo intervento ti fa onore,te lo dico sinceramente.
Il problema personalmente è che se sei coinvolto e hai visto detreminate cose fai fatica a vedere i torti della tua parte, o meglio li vedi sempre molto inferiori
non è del tutto vero alberto
io sono decisamente filoserba ma faccio un blog con un albanese..
discutiamo, litighiamo ci incazziamo per la politica balkanika, ma poi ci abbracciamo e qui
http://balkan-crew.blogspot.com/2009/02/un-piccolo-favoloso-pezzettino-di.html
c’è la prova che non diciamo cazzate
fatmir è la prova tangibile che serbi e albanesi possono convivere..
addirittura io che sono filoserba sono stata difesa dalla mafia kosovaro/albanese da altri albanesi..
forse un caso o un segno del destino che non siano stati i serbi a difendermi ?
bo’.. comunque non ti incavolare se ti dicono qualcosa
è quasi normale non capirsi bene per scritto e in un blog..
io e i miei amici l’abbiamo detto da sempre:
alberto quando è in serbia parla in un modo e quando è in kosovo parla in un altro..
ci sembra che tu stia piu’ in kosovo, ma non ti spaventare delle critiche
a me hanno dato appuntamento per un coltello in pancia e stanno ancora la ad aspettare..
dovresti essere contento che si dialoga
anzi.. magari dialogassero altri.. quelli che decidono qualcosa !